|
Viaggi - Brasile
Bonito
Immersioni in Mato Grosso
Emozioni forti per subacquei esperti
Testo e foto di Martino Motti
Labirinti di fiumi e grotte misteriose
Nel cuore del Brasile, nella regione del Mato Grosso del Sud, si trova
il piccolo paese di Bonito, una delle ultime scoperte dell'industria turistica
internazionale. Situato nel centro di una zona carsica, comprende un sistema
idrografico superficiale e uno sotterraneo del tutto particolari. Questo
sistema fluviale è piuttosto articolato e forma una complessa rete di
canali sotterranei, sorgenti, cascate e laghi. La caratteristica principale
è la limpidezza dell'acqua, dovuta sia allo scorrere in un letto di
roccia calcarea sia alla grande quantità di carbonato di calcio in soluzione
che calcifica le piccole particelle in sospensione e le fa affondare:
Rio Miranda, Rio Formoso, Rio Vermelho, Rio Peixe, Rio Sucurì, Rio Mimoso
e Rio Prata sono i fiumi più importanti. È possibile immergersi in questi
corsi d'acqua per vedere da vicino le diverse specie ittiche che qui proliferano
in grande quantità: dorado, pintado, piraputanga, curimbata, matogrossinhos
sono alcuni nomi locali dei pesci più comuni. Il turista amante della
natura troverà a Bonito diversi tipi di attività sportive da praticare
per avvicinarsi maggiormente allo spettacolo che l'ambiente esuberante
del Mato Grosso offre: lo snorkeling, praticabile da tutti senza
difficoltà, il rafting, abbastanza tranquillo perché le rapide non sono
di livello impegnativo, e l'immersione subacquea vera e propria nei laghi,
all'interno di grotte nascoste nel mezzo della giungla. Facendo snorkeling
nelle acque calde e limpide del Rio Prata, dell'Acquario Natural e del
Rio Sucurì, ci si trova a nuotare tra migliaia di pesci argentei e dorati,
trasportati dalla debole corrente, tra piante acquatiche tanto rigogliose
da formare, in alcuni punti, un morbido letto verde smeraldo. Il percorso
più curioso è quello alle sorgenti del Rio Prata: l'acqua sgorga dal fondo
in un ribollire di sabbia come fosse una piccola eruzione vulcanica. Nel
Rio do Peixe si nuota sotto le cascate per andare a scoprire gli anfratti
e le piccole grotte scavate dall'acqua al loro interno. Bonito si trova
al centro di una depressione pianeggiante separata dal fiume Paraguay
dalla catena montuosa di Bodoquena. La sierra è ricoperta da una foresta
tipica associata alle rocce calcaree conosciuta come foresta tropicale
secca, con un'ampia varietà di specie di alberi, arbusti e orchidee. Quest'antica
sierra è caratterizzata da una conformazione geologica calcarea, che giustifica
la presenza delle numerose cavità della zona. Dalla sierra, inoltre, nasce
un sistema fluviale sotterraneo, rintracciabile in alcune grotte, e uno
superficiale comprendente i numerosi fiumi che scorrono attraverso il
municipio di Bonito. La regione è ricca di grotte scavate dalle acque
in un lunghissimo processo carsico, come la famosa Gruta Azul,
in fondo alla quale si trova l'omonimo lago. Meta turistica assai nota
nella zona, si raggiunge tramite una scalinata di un centinaio di metri
scavata nella roccia. Sul fondo, un lago di acqua intensamente azzurra
riflette la volta da cui pendono migliaia di stalattiti. Durante le
immersioni di studio sono stati trovati resti di animali risalenti al
Pleistocene. Il lago è profondo circa 90 metri e non se ne conosce
l'origine, poiché i fiumi della regione hanno una colorazione più verdognola.
Si crede per questo nell'esistenza di un fiume sotterraneo che lo alimenta.
Sono stati svolti studi sui cambiamenti che le continue visite dei turisti
possono apportare al delicato ecosistema della grotta. Infatti questi
ambienti molto delicati, formatisi in milioni di anni, possono subire
variazioni nell'umidità atmosferica e nella temperatura a causa dell'inquinamento
termico, chimico e biologico apportati dall'uomo. Questo fenomeno può
comportare l'alterazione del processo di crescita o addirittura lo sgretolamento
delle formazioni calcaree e la sua entità è direttamente proporzionale
al numero dei visitatori. È proprio per questo motivo che ogni giorno
solo un numero limitato di persone può accedere alla grotta. Le organizzazioni
che a Bonito lavorano con il turismo sono molto attente ai problemi ecologici
e alla preservazione dell'ambiente naturale che costituisce la ricchezza
di questo paese
Immersioni impegnative molto
tecniche
Per visitare in modo esauriente i punti più significativi della zona sono
necessari almeno 5 o 6 giorni. Alcune destinazioni sono particolarmente
interessanti per gli appassionati d'immersione subacquea. A questo proposito
l'escursione più impegnativa, ma anche più spettacolare, è quella dell'Abismo
Anhumas, dedicata a chi ama l'estremo: in mezzo alla foresta ci si cala
con attrezzature da roccia per 72 metri da una piccola fessura nella volta
di una caverna ampia 150 metri per 50. Si atterra su un terrazzino di
roccia sulla sponda del lago: da lì ci s'immerge nell'acqua immobile,
nera e fresca. Uno spettacolo mozzafiato: in una visibilità cristallina
enormi coni stalagmitici alti più di 25 metri partono dal fondo fino a
toccare quasi la superficie, mentre i raggi del sole, che filtrano dal
lontano foro della volta, creano un'atmosfera lunare e magica. L'immersione
tocca la profondità di circa 35 metri, ma si svolge per la maggior parte
della sua durata entro i 25. Gli operatori del posto conoscono molto bene
questi luoghi perché da anni si dedicano all'esplorazione delle grotte
e alla continua scoperta di nuovi ipogei. A Bonito lavorano diverse agenzie
che si occupano di organizzare escursioni sui fiumi, snorkeling nelle
sorgenti e immersioni nelle grotte. La più importante di queste è la Ygarapè
Tour, proprio nella via principale di Bonito: Juca, il proprietario, è
lo scopritore di diverse grotte e punti d'immersione nella zona. Lo staff
che lo coadiuva è di giovani preparati e simpatici. Dato il rischio che
questo tipo di immersioni in grotta comporta, viene richiesto il brevetto
specifico di Cave Diving. Un'altra immersione è quella nella Gruta do
Mimoso. Situata nella fazenda omonima, è la più facile tra le grotte di
Bonito. Si scende su una ripida pietraia fino alla riva del lago. L'immersione
si può effettuare in due modi: limitandosi all'enorme cavità d'ingresso
fino a 25 metri di profondità, dove ancora si può scorgere la luce del
sole che filtra dall'entrata; oppure estendendo l'esplorazione alle camere
più interne dove, invece, regna la notte perenne. Nel secondo caso bisogna
possedere il brevetto di specialità e dimostrare di aver effettuato immersioni
di pari livello. Comunque, anche rimanendo nella prima parte, lo spettacolo
è grandioso per le dimensioni della grotta e per l'impressione suscitata
dall'insieme delle lunghe stalattiti che pendono dalla volta nell'acqua
trasparente. Nella seconda camera, si nuota in mezzo a bianchi coni stalagmitici,
alti fino a 7 metri e con una circonferenza tale che sarebbero necessari
tre uomini per abbracciarne uno. Un'altra meta è la Lagoa Misteriosa,
un lago di dolina. Le doline sono una sorta d'imbuto carsico, di dimensioni
talvolta ragguardevoli, sul cui fondo l'acqua, in milioni di anni, scava
cunicoli, gallerie e ipogei. Il lago si trova 35 metri più in basso rispetto
alla piana circostante e si raggiunge attraverso un ripido sentiero accidentato
in mezzo alla foresta. In esso, a circa 6 metri di profondità, si aprono
due camini verticali con un diametro decrescente di circa 15 metri: il
primo arriva fino a più di 60 metri, il secondo non si sa quale profondità
abbia. Juca, lo scopritore, è sceso fino a 170 metri e non ha ricevuto
risposta da un ecoscandaglio a mano con una portata di 70 metri! L'immersione
si svolge nel primo camino: a 61 metri si entra in un tunnel orizzontale
di circa 40 metri di lunghezza e si risale poi nel secondo camino riguadagnando
la luce del sole. È entusiasmante il momento in cui si passa dal nero
totale del tunnel al blu intenso del camino. La decompressione si effettua
accanto a un tronco che rende comoda la sosta. Normalmente l'immersione
si svolge fino a una profondità di circa 30 metri, dove già si prova l'emozione
di essere immersi in un camino carsico e, soprattutto, non si corrono
i rischi di un'immersione profonda.
|



Dall'alto: uno scorcio selvaggio della zona del Mato
Grosso, l'incredibile blu del lago di Azul e un momento dell'immersione
alla Gruta do Mimoso
Per saperne di più



|