Occhio al consumo

Analizziamo l'importanza di fare bene accurati calcoli per il consumo, in modo da non rimanere senza miscela respiratoria

di Stefano Ruia

 
 

Controllo costante del manometro, buona regola per non avere sorprese in fatto di consumo

Dopo avere esaminato cosa fare in caso si esaurisca la miscela respiratoria, è bene considerare come prevenire questa situazione. Prima però vediamo se esista un rimedio "definitivo". É disponibile un sistema per poter avere sempre di una riserva di miscela respiratoria sufficiente a risalire in tutta tranquillità, effettuando la consueta sosta di sicurezza? Si. Il sistema sicuro è quello di disporre personalmente di un'altra bombola (pony-tank), meglio se con due erogatori (per la massima prudenza!). Ma quanto deve essere grande questa bombola? Potremo dare una risposta solo dopo avere esaminato come calcolare il consumo di miscela respiratoria.

L'importanza del consumo
Un tempo non si poteva essere considerati subacquei "esperti", se non si conoscevano i dati del proprio consumo. Poi, con l'avvento del manometro subacqueo ed il rispetto dei limiti della curva di sicurezza, la tradizionale conoscenza del "consumo" ha perso importanza, soprattutto fra i subacquei neofiti. In genere infatti la permanenza sul fondo è limitata più dall'assorbimento di azoto che dalla riserva di aria. Due eventi hanno donato nuovamente importanza al "consumo". Il primo è stata l'esplosione dei computer d'immersione, in grado di calcolare immersioni multilivello, durante le quali facilmente la riserva di aria si esaurisce prima di arrivare ai limiti di curva (tuttavia il calcolo del consumo nelle immersioni multilivello è più complesso che nelle quadre; per questo i primi computer integrati sono stati tanto ben accolti!). Il secondo evento è l'utilizzo di miscele Nitrox, in grado di estendere i limiti della curva di sicurezza anche oltre quelli della riserva di miscela. Ecco perché utilizzando Nitrox il calcolo del consumo diventa importante.

Il calcolo del consumo
Quale è il metodo più semplice per calcolare il consumo da applicare in immersione? La risposta, a parte l'utilizzo del computer integrato, è una sola: calcolando i bar/min. Facciamo un esempio pratico: un subacqueo legge il proprio manometro, rilevando una pressione di 160 bar. Dopo 10 minuti, passati alla stessa profondità, il subacqueo nota che il suo manometro indica 120 bar. Se permane a quella profondità, quanto tempo durerà ancora la riserva di aria nella bombola del subacqueo? Il tono da "problemino delle elementari" non è casuale. Non è difficile, infatti, dedurre che l'autonomia d'aria residua è di 30 minuti. Poiché il subacqueo ha consumato in dieci minuti (160 - 120) = 40 bar di aria, il suo consumo è 4 bar/min. Quindi i restanti 120 bar di aria basteranno per (120 / 4) = 30 minuti. Questo calcolo è estremamente facile e semplice da fare anche in immersione. Tuttavia presenta alcuni limiti. Il primo è che il valore determinato può essere valido solo alla profondità a cui si è effettuata la misurazione. Come possiamo renderlo generale? Consumo equivalente in superficie Per poter generalizzare il dato di consumo ottenuto (nel caso visto 4 bar/min) bisogna utilizzare un "riferimento fisso". Per i subacquei il più comodo è la superficie del mare. Perciò la domanda cui rispondere è:"dato un certo valore del consumo, quale sarebbe stato l'equivalente se si fosse respirato in superficie invece che in profondità?" In poche parole, quale sarà il Consumo Equivalente in Superficie? Per calcolarlo occorre conoscere la profondità. Ipotizziamo che il nostro subacqueo fosse a 10 metri. In ogni atto respiratorio la quantità di molecole di gas inspirata è proporzionale alla pressione assoluta. Poiché a 10 metri la pressione assoluta è 2 atm, mentre in superficie è 1 atm, abbiamo che il consumo in profondità sarà di 2 : 1 rispetto a quello in superficie, cioè il doppio. Il Consumo Equivalente in Superficie è, quindi, (4 / 2) = 2 bar/min. Con il procedimento inverso questo valore può essere riportato a qualunque profondità, basta moltiplicarlo per la pressione assoluta. Per esempio, a 5 metri (1,5 atm) il consumo sarà pari a (2 x 1,5) = 3 bar/min, e così via. Consumo in volume Tuttavia il Consumo Equivalente in Superficie ha un difetto: varia con il variare della capacità della bombola utilizzata. In effetti infatti noi respiriamo un certo volume di aria (VRM, Volume Respiratorio al Minuto). Il VRM in immersione (in condizioni di riposo), varia da persona a persona e si misura in l/min. Immaginiamo che il nostro subacqueo stesse usando un monobombola da 12 litri. Abbiamo visto che, per effetto del consumo del subacqueo, la pressione cala di 2 bar in un minuto, ciò vuole dire che in un minuto il subacqueo consuma (2 x 12) = 24 litri di aria. Per ottenere il consumo in volume basta quindi moltiplicare il Consumo Equivalente in Superficie per la capacità della bombola. Anche il consumo in volume può essere calcolato in profondità, moltiplicandolo per il rapporto fra pressione in profondità e pressione in superficie (poiché in genere questa è 1 atm, si tende ad ometterla e ad identificare il rapporto direttamente con la pressione in profondità). Calcolo della riserva di gas minima Ora possiamo tornare al rimedio "definitivo". Calcoliamo la riserva di gas minima nel caso del nostro subacqueo (24 l/min di consumo). La sua profondità massima, coerentemente ai limiti delle didattiche, sarà 40 metri. Immaginiamo che, una volta preso l'erogatore del bombolino, egli attenda un minuto prima di risalire (per orientarsi, individuare il compagno, comunicare la risalita, ecc.). In quel minuto egli consumerà (24 x 5) = 120 litri di miscela. Dopo essere risalito effettuerà una sosta di sicurezza di almeno 3 minuti a 5 metri; in questa sosta consumerà (24 x 1,5) = 36 litri/min di miscela, con un totale di (36 x 3) = 108 litri. Per la risalita si può effettuare facilmente il calcolo assumendo una velocità uniforme (10 m/min); in questo caso basta considerare tutto il tempo della risalita speso a metà della profondità massima. Nel nostro caso avremo 4 minuti a 20 metri, perciò il consumo sarà di (24 x 3) = 72 litri/min di miscela, con un totale di (72 x 4) = 288 litri. In definitiva abbiamo un totale generale di (120 + 108 + 288) = 516 litri. Se pensate di poterla ricaricare a 200 bar, questa bombola deve avere una capacità minima di 516 / 200 = 2,5 litri. Vi servirà quindi almeno un 3 litri. Non pensate che sia una bombola molto piccola! Se avete una mini-bombola (1 litro o meno di capacità) vi sarà utile per risalire … di corsa, senza attendere un istante sul fondo e senza effettuare la sosta di sicurezza! Meditate subacquei, meditate!